Ficus Carica (fico comune) – Caprifico

FICUS CARICA

fico

Pianta mediterranea (Carica da : Caria, regione dell’Asia minore della quale è originario).
Il ficus carica è la varietà di ficus anche detta fico comune, abbastanza comune nel nostro territorio e quindi di facile coltivazione e reperibilità sia in negozio che in natura, dove cresce nella sua forma selvatica denominata “Caprifico”, la varietà migliore (a mio avviso) per la coltivazione a bonsai perché rimpicciolisce notevolmente le foglie e ramifica molto più facilmente.

ESPOSIZIONE: sempre fuori di casa al sole….

Inverno: all’esterno sempre, riparare in serra fredda sotto una veranda o sotto un balcone nelle zone più fredde, ma sempre dopo aver perso tutte le foglie ed andata in dormienza.

Primavera/Estate: sempre fuori, al sole pieno, facendo attenzione solo ai periodi di sole e caldo intenso, durante il quale è meglio tenerla in ombra durante le ore più calde….o al massimo sotto una copertura ombreggiata.

SUBSTRATO/IRRIGAZIONE: tendenzialmente neutro, pomice 80% e t.u. 20% oppure pomice al 100%, oppure 40% agriperlite-40%pomice-20% t.u. Innaffiare solo quando a tatto si sente il terriccio asciutto.

POTATURA/CIMATURA/DEFOGLIAZIONE: …”e qui casca l’asino”. Il Ficus Carica è veramente tosto da far ramificare e le potature si possono eseguire solo quando la pianta incomincia a vegetare…ossia …quando, scortecciando leggermente un rametto, ci accorgiamo che incomincia a fuoriuscire quella sostanza lattiginosa bianca e quando la gemma apicale incomincia ad ingrossarsi.. A questo punto possiamo accorciare i rami. Se si pota in inverno, durante il riposo vegetativo, rischiamo di perdere il ramo tagliato.
La cimatura (o pizzicatura) la si può operare durante il periodo di vegetazione, eliminando l’apice vegetativo, bloccando così la crescita longitudinale del ramo e conservando uno spazio ridotta tra gli internodi che altrimenti andrebbero sempre più a distanziarsi.
La defogliazione la si può fare solo quando, al termine della crescita delle nuove foglie si incomincia ad intravedere la gemma ascellare, che al distacco della foglia prenderà vita in un nuovo germoglio.

CONCIMAZIONI: titolata in azoto (N) in primavera e titolata in fosforo e potassio (PK) da settembre a novembre, altrimenti utilizzare un concime bilanciato sempre (tipo NPK 6,6,6). Per approfondire l’argomento concimazione consiglio di dare un’occhiata qui:
https://laviadelbonsai.wordpress.com/concimazione/

LEGATURA PER EDUCAZIONE DEI RAMI: durante il periodo vegetativo.

RIPRODUZIONE: facile da riprodurre per talea e per margotta all’inizio della primavera.

PATOLOGIE: I Ficus Carica se coltivati mediamente bene non sono soggetti a patologie particolari, possono essere facilmente colpiti da ragnetto rosso (utilizzare acaricida specifico) o dalla tignola del fico, per la quale è opportuno utilizzare un insetticida efficace.
Se coltivata in vaso, durante la stagione calda e di sole intenso potrebbe verificarsi l’ingiallimento e la perdita di tutte le foglie….niente paura!!!…si tratta di un colpo di calore, è necessario quindi collocare la pianta in posizione più ombreggiata sino alla ripresa avvenuta. Consiglio, verso la fine di dicembre e la fine di febbraio, di applicare un fungicida rameico tipo poltiglia bordolese a scopo preventivo.

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