Lentisco (Lentiscus pistacea)

Lentisco

Bonsai di Lentisco (6)

Il Lentisco appartiene alla stessa famiglia dei pistacchi, di origine mediterranea con foglie composite. E’ un’essenza abbastanza rustica e resistente, sempreverde, di facile coltivazione e facilmente reperibile in commercio ed in natura dove nasce spontanea.

ESPOSIZIONE: sempre fuori al sole….
Inverno: all’esterno sempre, coprire a limite il vasetto di coltivazione per proteggere le radici da eventuali gelate.
Primavera/Estate: sempre fuori, al sole pieno, facendo attenzione solo ai periodi di sole e caldo intenso, durante il quale è meglio tenerla in ombra durante le ore più calde….o, ancor meglio, sotto una copertura ombreggiata.

SUBSTRATO/IRRIGAZIONE: tendenzialmente neutro, pomice 80% e t.u. 20% oppure pomice al 100% (consiglio questo), oppure 40% agriperlite-40%pomice-20% t.u. Innaffiare solo quando a tatto si sente il terriccio asciutto.

POTATURA/CIMATURA/DEFOGLIAZIONE: …. La potatura su questa essenza la si può fare sia in inverno (in particolare quella importante) che in primavera/estate.
La cimatura (o pizzicatura) la si può operare durante il periodo di vegetazione, eliminando l’apice vegetativo, bloccando così la crescita longitudinale del ramo e conservando uno spazio ridotta tra gli internodi che altrimenti andrebbero sempre più a distanziarsi, e su questa essenza devo dire che gli internodi tendono parecchio ad allungarsi.
La defogliazione la si può fare dopo la maturazione completa del germoglio, quando si intravedono le gemma ascellari già costituite..questo ovviamente nel periodo di vegetazione.

CONCIMAZIONI: titolata in azoto (N) in primavera e titolata in fosforo e potassio (PK) da settembre a novembre, altrimenti utilizzare un concime bilanciato sempre (tipo NPK 6,6,6). Per approfondire l’argomento concimazione consiglio di dare un’occhiata qui:
https://laviadelbonsai.wordpress.com/concimazione/

RINVASO: ogni 2 anni.

LEGATURA PER EDUCAZIONE DEI RAMI: durante il periodo vegetativo o quello invernale.

RIPRODUZIONE: per seme, per talea (difficile).

PATOLOGIE: il Lentisco, se coltivato mediamente bene, non è soggetto a patologie particolari.
L’oidio, gli acari e la cocciniglia possono attaccare talvolta la pianta, soprattutto se viene coltivata in zone poco ventilate. Si tratta di un vegetale piuttosto sano e in natura infatti è piuttosto autonomo. Viene colpito abitualmente da alcuni acari (come l’Eriophyes stephanii) e da degli afidi (Anopleura Entrambi questi parassiti causano la comparsa di galle a scapito delle foglie. Viene in particolare colpito il lembo fogliare che si arriccia.
Consiglio, verso la fine di dicembre e la fine di febbraio, di applicare un fungicida rameico tipo poltiglia bordolese a scopo preventivo per le patologie da crittogame, olio bianco+insetticida sistemico per le patologie di origine entomofila.